Antropologia Stampa
giovedý 09 marzo 2006

Prof. Giovanni U. Floris

Tel.: (+39) 070/675 4130 - Email: '; document.write( '' ); document.write( addy_text8429 ); document.write( '<\/a>' ); //-->

Crediti: 4 CFU

Strumenti didattici

Lucidi, fotocopie, calchi, compassi, antropometro, nastro metrico, ecc.

Metodi di Insegnamento
Insegnamento frontale con esercitazioni.

Modalità d'esame
Prova finale orale.

Conoscenze, abilità e comportamenti attesi
Conoscenza dei rudimenti della disciplina e delle principali caratteristiche che separano l’Uomo dalle Scimmie antropomorfe e l’Homo sapiens attuale dai rappresentanti della famiglia Hominidae. Conoscenza delle differenze tra i sessi, tra le classi di età, tra le popolazioni per diverse caratteristiche fenotipiche e genotipiche. Abilità nel determinare sesso ed età dall’esame dei resti scheletrici, nel costruire le schede biotipologiche individuali, nell’esaminare le impronte digitali e palmari, ecc. Rendersi conto che non hanno valore le differenze di genere e soprattutto che non esistono vere differenze “razziali”, anzi che non esistono le “razze” umane. Rendersi conto che l’evoluzione ha agito anche nel determinare la specie umana.

Obbiettivi del corso
Obiettivo dell’insegnamento è la conoscenza dell’origine ed evoluzione dell’Uomo (processi di ominazione e di sapientizzazione), della sua diffusione e differenziazione sulla terra e dei meccanismi (caratteri fenotipici e genotipici) che caratterizzano i singoli individui e le popolazioni ( antropometria, auxometria, biotipologia, genetica umana, ecc.).

Programma del corso
Introduzione;
Antropometria sullo scheletro e sul vivente;
Biotipologia;
Caratteri qualitativi;
Accrescimento corporeo (menarca e secular trend);
Le popolazioni umane;
Paleontologia umana e paletnologia;
Allegati; Finestre;
Tabelle.

Testi consigliati

G. Floris
Dispense di Antropologia, 2004.

G. Spedini
Antropologia evoluzionistica, Padova, Piccin, 1997.